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Affittare casa in Albania da stranieri: contratto, permesso di soggiorno e verifiche

Pubblicato il 22 ottobre 2026

Vivere in Albania: come cercare casa in affitto, cosa significano 1+1 e 2+1, euro, lek e “lek vecchi”, e quale contratto serve per il permesso di soggiorno.

Chi decide di trasferirsi in Albania, per studiare, lavorare o passare gli anni della pensione, di solito comincia da un appartamento in affitto. E la casa non è solo una questione pratica: la domanda di permesso di soggiorno chiede dove abiterai, e per quasi tutti i motivi di soggiorno la prova è il contratto di locazione. Questa guida spiega come affittare casa in Albania da straniero, con il link al documento ufficiale per ogni regola citata. I dati sono stati verificati il 22 ottobre 2026.

Cercare e visitare

Le case in affitto sono pubblicate per città e quartiere, da agenzie e da privati. Puoi partire dalle case in affitto, restringere a Tirana o a Durazzo, oppure vedere solo gli annunci dei proprietari.

Negli annunci albanesi la metratura si legge così:

  • Garsoniere: monolocale.
  • 1+1: una camera da letto più il soggiorno, di solito con la cucina a vista. È il nostro bilocale.
  • 2+1, 3+1: due o tre camere più il soggiorno.

Chiedi se la casa è arredata e che cosa resta dentro. Al mare chiedi sempre se il canone vale per tutto l’anno o solo fino all’inizio della stagione estiva. Se non puoi venire di persona, manda qualcuno di fiducia o fai una videochiamata dal vivo in cui sei tu a decidere cosa inquadrare.

Euro, lek e “lek vecchi”

Gli affitti si indicano in euro o in lek. Secondo la scheda di Viaggiare Sicuri un euro vale circa 110 lek, e il lek non è convertibile fuori dall’Albania. Capiterà di sentire cifre in “lek vecchi” (lekë të vjetra): la riforma del 1965 sostituì le prime banconote in rapporto di 10 a 1 e molti contano ancora nella vecchia unità, come ha ricordato la Banca d’Albania. Un lek vecchio vale 0,1 lek: “500.000 lek vecchi” sono 50.000 lek. Nel contratto scrivi sempre importo e valuta.

Il contratto e il permesso di soggiorno

A un cittadino italiano non serve il visto, e senza permesso il soggiorno arriva a 90 giorni in un semestre; per periodi più lunghi le fonti italiane indicano di chiedere un permesso di soggiorno alle autorità albanesi (Viaggiare Sicuri, aggiornamento del 30 luglio 2026). La domanda si presenta online su e-Albania entro 30 giorni dall’ingresso; accettata la domanda, si paga la tariffa e si spediscono gli originali per posta (descrizione del servizio).

Qui entra in gioco l’affitto. L’elenco dei documenti di e-Albania chiede a studenti, pensionati, familiari e altre categorie una “prova di alloggio adeguato in Albania, certificati o contratti di locazione dell’appartamento conformi agli standard abitativi albanesi”; lo stesso vale per il permesso unico di lavoro. Prima di firmare, quindi, verifica che il contratto sia scritto, intestato a te, con l’indirizzo esatto e una durata che copra il periodo del permesso.

Gli elenchi non dicono che il contratto debba essere notarile: chiedi all’ufficio migrazione della tua zona che cosa accetta, prima di firmare. Se lo firmi dal notaio, l’atto è redatto in albanese e, se una parte non conosce la lingua, viene tradotto per intero (Legge n. 110/2018 sul notariato, art. 100). La legge sul catasto (n. 111/2018, art. 57) prevede inoltre che una locazione notarile oltre i nove anni si iscriva nella scheda dell’immobile, e che quella oltre un anno possa esservi iscritta.

Quale permesso

  • Pensionati in Albania: la legge sugli stranieri (n. 79/2021, art. 85) prevede un permesso per chi è in pensione nel proprio Paese, fino a un anno la prima volta e rinnovabile ogni anno; non consente alcuna attività economica. L’elenco di e-Albania chiede, oltre all’alloggio, una pensione annua superiore a 1.200.000 lek, la prova del trasferimento della pensione su una banca albanese, l’assicurazione sanitaria in Albania e il certificato penale.
  • Studenti: permesso di un anno, prorogabile di anno in anno fino alla fine degli studi, per chi è iscritto a un istituto riconosciuto (art. 46).
  • Lavoratori dipendenti: per lavorare serve il permesso unico (art. 56), con contratto di lavoro e documento di alloggio.
  • Nomadi digitali: il “permesso unico per lavoratori digitali mobili” dura fino a un anno la prima volta; servono un contratto con un datore di lavoro o un committente estero, redditi sufficienti, la prova di alloggio e indirizzo in Albania, un’assicurazione sanitaria di almeno un anno e il certificato penale (art. 68).

Una modifica del 2025 (art. 33/1) consente ai cittadini dell’Unione europea di restare oltre tre mesi senza permesso, se lavorano, hanno risorse sufficienti e assicurazione sanitaria o studiano, con una registrazione online presso la Polizia di frontiera e migrazione entro tre mesi dall’arrivo. Poiché Viaggiare Sicuri indica ancora il permesso dopo 90 giorni, verifica con l’ufficio migrazione quale procedura applica.

Registrare l’indirizzo

Con un permesso temporaneo di almeno un anno sei considerato residente temporaneo solo dopo esserti registrato all’ufficio di stato civile del comune in cui abiti, e devi comunicare alle autorità ogni cambio di domicilio (art. 36). Lo stesso vale per chi ha il certificato di registrazione UE (art. 33/1). Tienine conto quando cambi casa.

Canone, deposito e inventario

  • Paga con bonifico su un conto intestato al proprietario e conserva le ricevute: una traccia bancaria si dimostra, il contante no.
  • Scrivi nel contratto l’importo del deposito cauzionale e quando e come viene restituito.
  • Fai un inventario di mobili ed elettrodomestici, fotografa la casa e i contatori il giorno dell’ingresso e firmatelo entrambi.
  • Metti per iscritto chi paga le spese condominiali, l’acqua, la luce e internet.

Verifiche prima di pagare

  • Chi è il proprietario. Il certificato di proprietà (certifikata e pronësisë) è il documento che prova il titolo ed è rilasciato solo al proprietario o ai comproprietari (legge sul catasto, art. 17). Chiedi di vederlo e confronta il nome con il documento di chi firma. Se firma un agente o un parente, chiedi la delega scritta.
  • Niente soldi prima della visita e del contratto. Non mandare caparre per “bloccare” una casa che non hai visto o un contratto che non hai letto. Le truffe più comuni sono descritte nella pagina evitare le truffe.

Queste informazioni sono generali e non sostituiscono una consulenza legale: per il tuo caso rivolgiti all’ufficio migrazione o a un avvocato.